MOSTRE E LIBRI

Le Scuderie del Quirinale ripartono dall’Italia, un capolavoro

Mostra sulle origini della Nazione, 450 opere fino al 25 luglio

ROMA – Le Scuderie del Quirinale ripartono da una mostra capolavoro dedicata alle origini dell’Italia, un lavoro collettivo in cui si racconta la storia della Penisola, un’iniezione di fiducia, un viaggio nell’arte e nella forza del Made in Italy, eccellenza allo stato puro raccontata attraverso marmi, arredi funerari, statue ma anche gioielli, vasi, vetri, armi, testimonianze di vita e di cultura dai colori e dalla fattura folgorante. ”Tota Italia. Alle origini della nazione”, curata da Massimo Osanna e Stéphane Verger, propone dal 14 maggio al 25 luglio 450 capolavori provenienti da 30 musei italiani, grazie allo straordinario impegno della Direzione Generale Musei e di tutto il sistema museale italiano.
    La mostra, inaugurata il 12 maggio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ”ha un alto tasso simbolico – spiega il presidente e ad di Ales, Scuderie del Qurinale Mario De Simoni – perché rappresenta uno sforzo collettivo per la ripresa grazie al contributo delle istituzioni e dei musei italiani insieme. Racconta per la prima volta lo spaccato della nascita dell’Italia da una moltitudine di lingue e di culture verso l’unità non solo politica ma anche culturale dell’età augustea”.
    ”L’idea – ha detto infatti Massimo Osanna, responsabile della Direzione Generale dei Musei – era proprio quella di far lavorare insieme tanti musei nel segno della collaborazione e della ricerca comune sull’Italia antica”. E allora trovano qui spazio per la prima volta, ha spiegato Stephane Verger, direttore del Museo nazionale Romano ”opere appena restaurate, opere che erano nei depositi, scoperte recenti. Ed è stato commovente vederle tutte insieme”. Così come è commovente vedere da sola, in una luce che la esalta magnificamente, la statua del Pugile in riposo che è proprio conservata nel Museo nazionale romano e che qui ”diventa opera simbolo di chi ha affrontato questi giorni difficili ed è pronto a riprendersi dopo la fatica”, ha detto De Simoni.
    Si parte quindi dalla straordinaria varietà e ricchezza culturale dell’Italia preromana per arrivare al processo di romanizzazione, che fu scontro, incontro e ibridazione, per ripercorrere le tappe che condussero all’unificazione sotto le insegne di Roma, dal IV secolo a.C. all’età giulio-claudia. La mostra riprende, nel titolo, la famosa formula del giuramento di Augusto, l’uomo che per la prima volta riunificò l’Italia in un territorio omogeneo, non solo dal punto di vista politico e amministrativo ma anche culturale, religioso e linguistico. “Con Tota Italia la cultura – ha sottolineato Dario Franceschini, ministro della Cultura – riparte alle Scuderie del Quirinale con uno sguardo introspettivo, capace di indagare, attraverso il nostro patrimonio, le radici più profonde della nostra identità. La stretta sinergia fra una delle sedi espositive più prestigiose del Paese e il ministero della Cultura ha permesso infatti di allestire in breve tempo una mostra di grande spessore scientifico e culturale, che ripercorre la progressiva fusione delle differenti popolazioni italiche in un’unica nazione nel segno di Roma”.