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Colosseo e musei chiusi: come visitarli online

Causa Coronavirus i musei di Roma e di tutta Italia sono chiusi, in ottemperanza al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020. Ma non per questo la cultura si ferma: i musei e i siti culturali del Belpaese, infatti, portano avanti il loro lavoro sui canali social, conciliando così responsabilità e cautela con la cultura. Ecco allora i musei di Roma attivi online.

I musei civici di Roma da visitare online 

Tra i musei visitabili online in barba al Coronavirus non potevano mancare i Musei Capitolini, dove è accessibile in via virtuale la maggior parte del museo, dal Cortile al Palazzo dei Consevatori, dal tempio di Giove Capitolino all’Esedra di Marco Aurelio. Il tour è arricchito da materiali multimediali e da un’audioguida gratuita.

Oltre ai Musei Capitolini, sono fruibili online anche i Mercati di Traiano – Musei dei Fori Imperiali, dalla Grande Aula fino ad arrivare alla Terrazza del Belvedere, da dove ammirare un suggestivo panorama su Roma. Anche qui ci sono materiali multimediali e testo per ogni attrazione. Sempre entro il sistema dei musei in civici Mic – Musei in Comune, è visitabile anche il museo dell’Ara Pacis.

Il Colosseo e i siti archeologici: dalla visite virtuali ai social

E ancora, i siti Archeologici dell’Aventino si possono visitare virtualmente sul sito Roma Art Guide. A partire da sabato 8 marzo 2020, inoltre, il Parco archeologico del Colosseo aderisce a sua volta con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo alla campagna social #iorestoacasa per contrastare la diffusione del Coronavirus in Italia.

Ogni giorno, i canali social del Parco, tra cui la pagina Facebook Parco archeologico del Colosseo, condurranno in visita virtuale il proprio pubblico attraverso monumenti, reperti d capolavori del proprio patrimonio, aprendo virtualmente le porte a tutti gli utenti. Domenica 8 marzo, inoltre, hanno preso il via itinerari dedicati, tra gli altri, a figure femminili, alla tradizione del Grand Tour, all’accessibilità e alla salute, in un percorso di riappropriazione di questi luoghi destinato ad animarsi grazie anche alla musica e alla condivisione di memorie di famiglia. Per chi non ha avuto la possibilità di visitare la mostra Carthago. il mito immortale, infine, proseguono le interviste ai curatori, che illustreranno le varie sezioni dell’allestimento.