Il Bologna frena la rincorsa della Lazio

Senza prendere gol, ma senza segnare. La Lazio a Bologna conferma che la difesa costruita da Sarri funziona, ma la coperta, là davanti senza Immobile, comincia a farsi corta. E così la stanchezza aggredisce la qualità di Pedro Felipe Anderson, mentre il calo di forma di Milinkovic Savic diventa un fattore. Bene il Bologna, che ai punti (un palo e più occasioni da gol) vince — per quel che vale — la sfida, dimostrando anche una maturità nel gestire la gara, soprattutto nella ripresa, quando la Lazio rinuncia a spingere per fare quantità in mezzo al campo. Palo di Ferguson, poi ci pensa Skorupski

Primo tempo equilibrato. La Lazio pericolosa al quarto d’ora: Luis Alberto inventa per Pedro pescato bene in area, ma la conclusione di destro è a lato. Fiammata del Bologna intorno alla mezz’ora: prima un palo di Ferguson che va di testa sull’assist di Kyriakopoulos e poi una conclusione velenosa di Barrow che, defilato, impegna Provedel sul primo palo. La risposta della Lazio viene bloccata dai guanti di Skorupski: che neutralizza prima la conclusione di Luis Alberto, lanciato in area da Zaccagni, e poi il rimbalzo di Felipe Anderson respinto con un grande scatto di reni. Arnautovic è un caso

Ripresa avara di occasioni, malgrado il tiro di Kyriakopoulos di poco a lato: Bologna e Lazio si annullano a vicenda. Ci prova Barrow, quasi dal nulla, al 37′, ma il tiro a giro di destro esce di centimetri. Così si chiude senza gol. Bologna soddisfatto, ma con il caso Arnautovic, molto nervoso per il mancato utilizzo. Lazio a metà strada tra quella quasi perfetta di Napoli e quella pasticciona della Conference League