ATTUALITA'MUSICA E CINEMATEATRO E DANZA

Officina Pasolini: luce (virtuale) su dieci talenti

Giovedì 19 novembre Officina Pasolini alza il sipario. Sarà telematico, in regola con le normative di distanziamento, ma realmente animato dalla volontà di rispondere alla necessità degli artisti di salvare il proprio lavoro e del pubblico di fruirne.

Già durante il lockdown della scorsa primavera l’hub culturale della Regione aveva aperto un canale Instagram con il titolo InstaHub offrendo incontri e dirette con personalità del mondo dello spettacolo come Gilberto Gil, Tiziano Ferro, Paola Cortellesi o Luciana Litizzetto, ora, in questa strana stagione, si arricchisce di alcuni live streaming a porte chiuse dalla sala del teatro Eduardo De Filippo. «Già dai primi di novembre avevamo pronto un cartellone nel rispetto delle misure anti-Covid – racconta Tosca, supervisore di Officina Pasolini – poi con la chiusura dei teatri disposta dall’ultimo Dpcm, abbiamo congelato alcuni eventi in attesa di auspicabili sviluppi positivi e lavorato intensamente a un nuovo cartellone». Dieci appuntamenti tra concerti in live streaming e interviste virtuali per un programma cucito addosso al nuovo contesto generale che cerca di mettere in luce i talenti anche andandoli a cercare tra nomi e ambiti meno noti.

Ad aprire giovedì sarà il cantante portoghese Salvador Sobral, protagonista di un «ConversaConcerto» condotto da Tosca e dall’esperto di musica brasiliana Max De Tomassi. Classe 1989, dopo aver vinto l’Eurovision 2017 con il brano Amar pelos dois Salvador ha conquistato l’attenzione di alcuni nomi internazionali come Caetano Veloso grazie ad una particolare combinazione di timbro e tecnica. Venerdì 20 novembre arriva al Teatro Eduardo De Filippo la cantante e compositrice bolognese Cristina Zavalloni, unica artista ad essersi esibita tre volte nella stessa stagione alla Carnegie Hall di New York. Spaziando dalla lirica al beat afroamericano, dal suono latino alla chanson française, farà un concerto con il pianista Manuel Magrini.

Il programma prosegue nelle prossime settimane con i musicisti Renzo Rubino ed Emidio Clementi dei Massimo Volume (25 e 26 novembre) e con il regista Francesco Bruni il 3 dicembre che parlerà del nuovo film Cosa sarà. «Sono da sempre un’inguaribile ottimista – confida Tosca – anche oggi credo che nel rispetto delle regole, tutto si possa superare. Del resto ci troviamo in questa condizione perché noi per primi non abbiamo rispettato il ciclo naturale delle cose. Penso che la nostra proposta culturale possa agire, nel piccolo, come una sorta di medicina».

Intanto Officina Pasolini prosegue anche la missione di Laboratorio creativo di alta formazione il cui bando per l’iscrizione quest’anno ha raccolto il doppio delle candidature rispetto ai posti disponibili e le cui lezioni riprenderanno a gennaio. «La scuola Pasolini è un piccolo miracolo della politica italiana, una università legata all’avviamento al lavoro pensata dalla Regione Lazio per innescare un passaggio di competenze tra professionisti e ragazzi come in una bottega rinascimentale».