CRONACA

Allarme incidenti stradali, quasi cento morti a Roma e provincia. Come nell’era pre-Covid

Dall’inizio dell’anno quasi 18 mila sinistri con oltre 7mila feriti solo nella Capitale. Oltre 70 vittime entro il Raccordo anulare, le altre nell’hinterland, sul litorale e sul Raccordo anulare. Nell’ultimo fine settimana 1.200 multe da parte dei vigili urbani

Milleduecento multe per infrazioni al Codice della strada solo nell’ultimo fine settimana. In media oltre 400 ogni weekend ormai da mesi. Fra le sanzioni più frequenti ancora l’uso del telefonino al volante, che provoca distrazioni spesso fatali. Un record per contrastare l’impennata di incidenti stradali che fino a oggi a Roma sono oltre 11mila – in media 46 al giorno -, ovvero quasi duemila in più rispetto allo stesso periodo dello stesso anno. E si parla in questo caso solo di quelli senza feriti.

Un ritmo pre-Covid purtroppo che fa segnare quasi un centinaio di vittime comprese quelle sul Raccordo anulare – che sono state sei da gennaio – e in provincia (più di trenta), fra hinterland e litorale, in episodi rilevati da altre polizie locali e da altre forze dell’ordine, soprattutto da Polstrada e carabinieri. Solo nel luglio scorso diciotto morti, primato negativo degli ultimi anni per un unico mese. Ma preoccupano anche le condizioni di numerosi feriti ricoverati in ospedale in prognosi riservata. Complessivamente nel 2022 sono quasi 7mila gli incidenti con richieste di soccorso in ambulanza e trasporto in ospedale, rispetto ai 5.500 dell’anno scorso.

Il totale quindi sfiora i 18 mila sinistri in poco più di otto mesi, con la media che sale a 75 al giorno. Insomma, uno scenario inquietante, tanto più che manca ancora più di un trimestre per avere un bilancio definitivo di dodici mesi. Anche perché il quadro deve essere cristallizzato con le informazioni provenienti dai reparti di degenza degli ospedali di tutta la provincia dove sono stati ricoverati centinaia di automobilisti, motociclisti, pedoni e ciclisti in codice rosso. Al momento si tratta di dati provvisori, anche perché il Comando generale della municipale non si è espresso ufficialmente sulla situazione nel territorio comunale, che però testimoniano quello che gli addetti ai lavori temono fin da gennaio, quando ci furono 15 vittime in 30 giorni: la Capitale e la provincia sono tornate ai livelli di pericolosità stradale che hanno preceduto la pandemia, in particolare del 2020 quando il calo drastico della circolazione per i vari lockdown e il ricorso allo smart working avevano in qualche modo tamponato quello che invece è un allarme sociale.

L’elenco delle strade a rischio contempla ancora una volta via Cristoforo Colombo, teatro solo pochi giorni fa dell’ultima tragedia, quella di Maurizio Cignoni, designer motociclista travolto da un’auto sulla corsia laterale, ma la cronaca degli incidenti che hanno funestato Roma nel 2022 racconta anche pericoli quotidiani in via Laurentina, sul lungomare di Ostia, via Ostiense, via Olimpica come anche lo stesso Raccordo. E poi ancora corso Francia e via Cassia, per non parlare di via Prenestina e via Aurelia. Fuori Roma spiccano alcuni tratti di via Braccianese e ancora di via Laurentina. Nel 2021 gli incidenti stradali rilevati solo dalla Municipale furono circa 20 mila in totale, quasi 7mila dei quali con feriti e con una novantina di vittime. Quasi al livello dell’anno precedente con 96 morti – con il minimo storico di sinistri, ovvero 21.006 incidenti – rispetto agli oltre 30mila del 2019, con 132 vittime e 11mila feriti. Nel 2018 invece gli scontri fatali solo nel territorio della Capitale sono stati 151.