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Luis Sepùlveda «a spasso per Roma»: il racconto con cui iniziò la collaborazione con il Messaggero

Il 7 luglio del 1996 Luis Sepùlveda iniziò la sua collaborazione con Il Messaggero. Alla direzione del quotidiano di via del Tritone c’era Pietro Calabrese e l’articolo con cui debuttò in prima pagina lo scrittore cileno, allora già famosissimo in tutto il mondo, non fu altro che il racconto di una passeggiata alla scoperta di Roma, dove Sepùlveda era appena arrivato. Aveva 47 anni e sette ne erano passati dalla pubblicazione de “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, il suo libro più famoso. Nei mesi successivi, per il Messaggero, avrebbe scritto molti altri articoli, sui più svariati argomenti: dalla strage del volo Twa 800 del 17 luglio 1996, alla Mostra del Cinema di Venezia che assegnò il Leone d’oro al film “Michael Collins” di Neil Jordan.

Dopo la sentenza con cui nell’agosto 1996 il Tribunale militare di Roma dichiarò il boia nazista Erich Priebke «colpevole ma non punibile» per la strage delle Fosse Ardeatine, dalle colonne del Messaggero Sepùlveda grido tutta la sua indignazione. Impossibile non citare, poi, un formidabile racconto sull’incidente in volo tra due angeli pubblicato sul quotidiano il 31 dicembre 1996. Ve lo riproponiamo, insieme ad alcuni tra i suoi contributi più significativi comparsi nell’arco di circa un anno sul quotidiano di Roma.